Sindacato Utenti
e Operatori per una
Medicina Integrata
Obbligo vaccinale e Passaporto vaccinale? Lettera di diffida.

Un “passaporto vaccinale” rappresenterebbe l’ultimo colpo mortale inflitto ai diritti e alle libertà fondamentali dei cittadini Italiani.

Con sgomento e indignazione, dobbiamo oggi constatare come si moltiplichino i tentativi del governo di fare carta straccia degli ultimi residui di Libertà e Dignità che ancora ci appartengono, con l’introduzione dell’obbligo vaccinale per la generalità della popolazione o per alcune categorie, e la creazione del cosiddetto “passaporto vaccinale”, volto a favorire la mobilità all’interno dei confini nazionali ed europei, e/o l’accesso a determinati servizi e/o l’esercizio dei diritti costituzionalmente garantiti. Risulta, infatti, Presentato in data 16 marzo 2021 (iter da assegnare); il DDL S. 2318 “Disposizioni per l’obbligatorietà vaccinale degli operatori sanitari”, mentre numerosi organi di stampa hanno divulgato l’intenzione del Presidente del Consiglio di aderire alla proposta del presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, di istituire un PASSAPORTO SANITARIO, che possa facilitare la mobilità in sicurezza tra i vari Stati e dare, in questo modo, un impulso al turismo (1, 2).

In una simile circostanza, il sindacato S.U.O.M.I., nelle persone del suo Presidente, Signor Antonio Finiello, e del suo Segretario Nazionale, Dr. Domenico Mastrangelo, vogliono ricordare, a governo, istituzioni, media, sindacati e Cittadini, che l’obbligo vaccinale è ILLEGALE, e che esso rappresenta una chiara violazione:

  1. Degli articoli 2, 3, 13, 32 e 34 della Carta Costituzionale;
  2. Della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite;
  3. Della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea;
  4. Della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo;
  5. Della Convenzione Europea per i Diritti Umani;
  6. Della Convenzione sui Diritti dell’Uomo e la Biomedicina;
  7. Della carta Europea dei Diritti del Malato;
  8. Del Patto Internazionale delle Nazioni Unite sui Diritti Civili e Politici;
  9. Della Convenzione di Oviedo
  10. Degli articoli 3, 4, 5, 17, 19, 32 e 49 del Codice Deontologico Medico;
  11. Dell’ articolo 13 dello Statuto dei Lavoratori

Inoltre, da un’analisi dei FATTI riguardanti la cosiddetta “pandemia” e la “corsa al vaccino”, che rappresenta l’atto finale e la conseguenza attesa dell’assurda campagna di terrore posta in atto da governo, politica, istituzioni e mezzi di comunicazione, si evince facilmente come lo stato di emergenza, dichiarato da oltre un anno, di fatto non sussista, così come non sussiste la necessità di un vaccino contro il SARS-CoV-2, per i motivi elencati di seguito:

a. Alla data del 26 marzo (ore 10.00 a.m.), il sito del Ministero della Salute (3) fa sapere che il numero dei “casi confermati” di COVID-19, nel mondo, è pari a 124.871.140, mentre il numero dei decessi, tra i “casi confermati” è pari a 2.744.543 ;

b. da quanto esposto al punto precedente, e al netto del fatto che solo il 3,1% di questi casi presenta, come unico segno, la positività al tampone, tutti gli altri essendo decessi complicati da altre patologie e trattamenti farmacologici, risulta che la letalità della malattia, tra i “casi confermati” è pari a circa il 2,2% , con conseguente 97,8% dei casi che

non si ammala
• si ammala e guarisce senza cure
• si ammala e guarisce con le cure;

c. quanto riportato al punto precedente è chiara indicazione della totale inutilità di un vaccino preventivo contro i l COVID-19 ;

d. lo sviluppo di un vaccino, secondo scienza e coscienza, richiede, mediamente un tempo stimabile tra i 10 e i 15 anni. Lo dichiara, in modo inequivocabile la International Federation of Pharmaceutical Manufacturers & Associations (IFPMA), che rappresenta le ditte e le associazioni farmaceutiche basate sulla ricerca, in tutto il mondo (4) . Il dato è confermato dalla prestigiosa rivista “The Lancet” che, in uno dei suoi ultimi numeri (5) , ci ricorda autorevolmente: “Lo sviluppo dei vaccini è, tipicamente, un lungo gioco … In media, occorrono 10 anni per sviluppare un vaccino”. Ulteriori conferme giungono, inoltre, dalla World Trade Organization ( WTO ) (6) e da un recente documento ad hoc della Commissione Europea ( 7);

e. A fronte di tali evidenze, sappiamo che sia il vaccino Pfizer BionTech che quello Astra-Zeneca, così come tutti gli altri che stanno per essere messi in commercio , per le vaccinazioni di massa contro il virus SARS-CoV-2, giungono sul mercato soltanto pochi mesi dopo l’inizio della cosiddetta “pandemia”; dal che si può ragionevolmente desumere che NESSUNA DELLE REGOLARI E NECESSARIE FASI DI SVILUPPO DEI VACCINI E’ STATA SEGUITA, e questo rappresenta un serio pericolo per l’incolumità e l’integrità fisica dei soggetti ai quali i vaccini vengono somministrati;

f. il rischio di cui al punto precedente è di doppia natura: da una parte, non conoscendo la reale efficacia dei vaccini in questione, che scienziati di grande fama e competenza hanno posto in serio dubbio (8) , le vaccinazioni di massa con i vaccini Pfizer, Astra Zeneca, Moderna o di qualsiasi altro produttore, non garantiscono affatto l’immunità desiderata; dall’altra, la mancanza di studi relativi alle reazioni avverse, che si possono manifestare anche a distanza di anni, impedisce di conoscere preventivamente quante e di quale entità, potranno essere tali reazioni avverse, nella popolazione dei vaccinati;

g. Un avvertimento autorevole, su tutta la questione, ci viene dalla prestigiosa testata JAMA (The Journal of the American Medical Association), che, in un recentissimo ed esplicito articolo, titola: “Le conseguenze avverse dell’affrettarsi per il vaccino contro il SARS-CoV-2: implicazioni per la fiducia pubblica” (9) . Suggeriscono gli Autori, dalle pagine della rivista: “Negli scienziati e nei medici, il termine di velocità di curvatura (termine mutuato da una nota serie di film di fantascienza, per descrivere una velocità superiore a quella della luce N.d.R.), dovrebbe generare preoccupazione. La buona Scienza richiede rigore, disciplina e cautela. Qualsiasi terapia approvata per l’impiego pubblico, in assenza di estese salvaguardie, ha il potenziale per creare danno, non solo per quanto riguarda gli sforzi di prevenire il COVID-19, ma anche per quanto attiene alla fiducia del pubblico nelle vaccinazioni” . “Quello che non può e non deve essere consentito”, continuano gli Autori dell’articolo, “è che la disperazione conduca alla sospensione dei principi della Scienza e dei valori di una ricerca etica ” … ma sembra che questo accorato appello sia letteralmente caduto nel vuoto, specialmente se consideriamo che alla data odierna, secondo quanto riferito da autorevoli studiosi, siano ben 44 i vaccini in via di sviluppo clinico e oltre 151 , quelli in via di sviluppo preclinico, contro il SARS-CoV-2 (10) . Troppi i vaccini e troppi gli “ attori” che pretenderebbero di trarne profitto.

h. La mancata conoscenza del numero e dell’entità delle reazioni avverse al vaccino, nel caso dei più recenti vaccini approvati per l’uso umano, contro il SARS-CoV-2, pone, di fatto, le persone alle quali il vaccino viene somministrato, nella condizione di animali da esperimento , sui quali viene saggiato un prodotto del quale non si conoscono né gli effetti preventivi/terapeutici, né, tanto meno, le potenziali reazioni avverse;

i. l’approvazione per l’uso di un vaccino in situazioni di emergenza: (EUA = Emergency Use Authorization) viene generalmente concessa, dagli enti istituzionali (11):

• o a patto che la malattia contro la quale il vaccino deve essere impiegato, mostri un elevato tasso di mortalità, ma questo non è il caso del COVID19 (12, 13) , che, al contrario, come dimostrato nel presente documento, presenta un elevatissimo tasso di guarigione (v. p unti a . e b.);

• o quando “… sulla base della totalità delle prove messe a disposizione da sperimentazioni cliniche adeguate e ben controllate, è ragionevole ritenere che il prodotto possa essere efficace nel prevenire o trattare una patologia che mette a rischio la vita del paziente … ”, ma questo non è il caso del vaccino contro il SARS-CoV-2 (qualsiasi esso sia) in quanto, come dimostrato dai dati, la malattia presenta un elevato tasso di guarigione ed essa si dimostra letale soprattutto nei pazienti anziani, con patologie multiple (14).
Inoltre, come rilevato da eminenti studiosi della materia “… nessuna delle sperimentazioni fino ad ora effettuate sui vaccini contro il COVID19, è stata disegnata per trovare una riduzione degli effetti più gravi dell’infezione, come il ricovero in ospedale o in terapia intensiva, e la morte. Così come nessuna delle sperimentazioni fino ad ora effettuate sui vaccini anti COVID19, si è posta come obiettivo quello di determinare se essi sono in grado di interrompere la trasmissione del virus ” ( 8);

• o nel caso in cui i benefici sopravanzino i potenziali rischi delle vaccinazioni; ma anche questa condizione non sembra pienamente soddisfatta, sia per il numero elevato di reazioni avverse che si stanno registrando e che hanno condotto al ritiro del vaccino Astra Zeneca in diversi paesi europei (15, 16) , sia perché illustri testate scientifiche, quali JAMA, si sono espresse in modo molto sfavorevole alla “corsa al vaccino” (con più di 190 vaccini in via di sperimentazione), che rischia non solo di produrre effetti collaterali anche gravi e in grande quantità (17) , ma anche di minare alla base l a fiducia del pubblico nelle vaccinazioni (18) :

• o a patto che non esistano altre terapie efficaci contro la malattia che si intende prevenire mediante il vaccino, ma questo non è il caso del vaccino contro SARS-CoV-2 i n quanto:

▪ le terapie esistono e sono ben note e standardizzate; tra queste ricordiamo: Remdesivir (19-23) , Ivermectina (24-37) , Idrossiclorochina (38-44) , Clorochina (44-47), Corticosteroidi (48-56) , Azitromicina (57-62) , antivirali (63-65) , plasma convalescente (66-72) , cellule staminali mesenchimali (73-75), Antagonisti dei recettori dell’Interleuchina (76-78) , Inibitori della Tirosin Chinasi (79-84) , derivati dell’eparina (85-89) ; Vitamina C ( acido ascorbico ) (90-100) , Vitamina D (101-105) , Zinco ( 106, 1 07) ;

▪ Come dimostrato nella parte introduttiva del presente documento, il 97,8% dei soggetti positivi al tampone molecolare, può non ammalarsi mai, ammalarsi e guarire spontaneamente, ammalarsi e guarire dopo adeguata terapia;

▪ Per quanto già abbondantemente illustrato ai punti precedenti, non sussistono le condizioni per definire quella attuale come una “situazione di emergenza” .

Per tutto quanto sopra esposto ed indicato, il sindacato S.U.O.M.I. (Sindacato degli Utenti e degli Operatori per una Medicina Integrata) rinnova il suo invito al Governo, al Presidente del Consiglio, al Parlamento tutto e al Presidente della Repubblica, ad astenersi dall’intraprendere ed approvare qualsiasi iniziativa volta a rendere obbligatorio il vaccino contro il virus SARS-CoV-2 e l’impiego di un “passaporto vaccinale”, che rappresenterebbe l’ultimo colpo mortale inflitto aiDiritti e alle Libertà Fondamentali dei Cittadini Italiani.

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