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Il vaccino anti-Covid: per aspera ad Astra… Zeneca?

Chi è AstraZeneca? Ecco una sintesi dei fatti salienti riguardanti questa multinazionale, così come reperibili sul web.

Nella puntata di “Italia sotto inchiesta” del 14 luglio scorso [1], condotta da Emanuela Falcetti, la conduttrice intervista Paolo Russo, giornalista di “La Stampa” a proposito del suo articolo, dal titolo: “Covid: il vaccino funziona; l’obiettivo è distribuirlo senza sperimentazione. L’Ue si sta adoperando per ottenere un’autorizzazione speciale” [2].

Nell’articolo si legge, tra l’altro: “Mentre il nuovo DPCM conferma tutte le misure in vigore, sdoganando il trolley in cabina aerea, ma lasciando chiuse le discoteche, si scopre che il vaccino più promettente, quello di AstraZeneca e Università di Oxford, non blocca il contagio sull’uomo ma riduce il Covid al massimo a un po’ di tosse e mal di gola, e che per spuntare le unghie al virus ci vuole una doppia dose. Fatto che aumenta costi e tempi dell’operazione”.

Il pittoresco articolo parla un linguaggio puerile e grottesco, pieno di imprecisioni e castronerie, almeno dal punto di vista medico-scientifico, ma l’effetto è ugualmente garantito, almeno sulle menti indebolite dalle recenti campagne terroristiche, dall’ipnosi collettiva e dallo smodato impiego delle mascherine che, portando anidride carbonica (invece del necessario ossigeno), alle cellule cerebrali, obnubila la mente e ottunde i sensi.

In particolare, nessun vaccino viene somministrato allo scopo di “bloccare il contagio”, ma, caso mai, solo per impedire che, dopo l’inevitabile contagio, compaiano i sintomi di malattia. Per quanto riguarda i sintomi del Covid, essi sono esattamente quelli descritti nell’articolo, ma non certo per effetto del vaccino, quanto piuttosto, per l’azione di un sistema immunitario che funzioni in modo efficiente ed efficace. E allo stesso modo, nessun vaccino sarà mai in grado di “spuntare le unghie” ad alcun virus, dato che l’unico modo per contrastare l’insorgenza dei sintomi di infezione, è quello di mantenere, con un saggio uso delle conoscenze di Medicina Preventiva, un sistema immunitario attivo ed efficiente.

Esistono fiumi di letteratura scientifica che dimostrano questi fatti, e per questo non riteniamo opportuno soffermarci oltre su di essi. Salta invece all’occhio, dalla lettura dell’articolo, il nome di un protagonista d’eccezione, nella nuova saga del vaccino anti-Covid (o anti SARS-CoV-2): AstraZeneca!

In pochi mesi, gli “scienziati” di questa multinazionale farmaceutica, sanno già tutto su di un vaccino del quale il mondo intero non sa nulla (come è fatto, che cosa contiene, su quali animali da esperimento è stato studiato, quali sono i risultati degli studi sulla tossicità, le reazioni avverse e gli effetti collaterali, dove si possono reperire i risultati degli studi effettuati sull’uomo, la dimensione del campione usato per gli studi, ecc., ecc.)

Ma chi è AstraZeneca? Per scoprirlo, è sufficiente un pc e un buon collegamento internet, impiegando parole chiave come “misconduct” (cattiva condotta), “bribery” (corruzione), “kickback” (tangente) e molte altre ancora, al nome Astra Zeneca. I più pigri, possono fare riferimento al recente articolo di CORVELVA (Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni) [3] sui comportamenti e i metodi dell’azienda farmaceutica.


Segue una sintesi dei fatti salienti riguardanti questa multinazionale, così come reperibili sul web:

Caso Seroquel

AstraZeneca concorda il pagamento di 520 milioni di dollari per chiudere le indagini federali riguardanti le pratiche di marketing relative al medicinale Seroquel, indicato per la schizofrenia. La ditta è stata accusata di aver fuorviato medici e pazienti enfatizzando la ricerca favorevole al medicinale senza rivelare in maniera appropriata altri studi relativi al fatto che il Seroquel aumenta il rischio di diabete [4]; il New York Times scrive: “L’ AstraZeneca, il cui quartier generale è a Wilmington (Delaware), aveva precedentemente negato le sue malefatte nelle indagini sul Seroquel ed ha pagato 656 milioni di dollari per difendersi contro più di 25.000 cause” [5].

Caso Nexium

Il 16 agosto 2007, Marcia Angell, ex redattore capo del New England Journal of Medicine e docente di medicina sociale presso la Facoltà di Medicina di Harvard, presenta in un’intervista su Stern, un settimanale di lingua tedesca, una denuncia secondo la quale gli scienziati di AstraZeneca avevano falsificato la loro ricerca sull’efficienza del farmaco Esomeprazolo: «Invece di usare dosi paragonabili [di ogni farmaco], gli scienziati della società hanno utilizzato Nexium in dosaggi più alti. Hanno confrontato i 40 mg Nexium con 20mg Prilosec. Con le carte contraffatte in questo modo, Nexium sembrava più efficace, ma solo in due dei tre studi.» [6] Nexium (esomeprazolo) secondo gli autori è “in cima alla lista” dei farmaci che sono commercializzati dalle aziende farmaceutiche direttamente ai medici, che ricevono doni in denaro e/o beni quando prescrivono il farmaco in questione. Questo comportamento della AstraZenenca, ha comportato per il sistema sanitario pubblico tedesco un supplemento di spesa di 139,50 milioni di dollari rispetto all’utilizzo del “vecchio” omeprazolo che aveva il brevetto scaduto. Nel frattempo, la ditta ha patteggiato il pagamento di 7,9 milioni di dollari per aver corrotto il sistema farmaceutico nazionale, al fine di “spingere” le vendite del Nexium, rispetto a quelle dei “concorrenti” [7]

Molestie sessuali

Il 13 maggio 1996, il giornale Business Week denunciava casi di molestie sessuali su 79 donne a carico di tre dirigenti di AstraZeneca negli USA, tra cui il CEO Lars Bildman. La società Astra negli USA patteggiò di 9,8 milioni di dollari per chiudere la causa per molestie sessuali [8].

Nobel 2008 per la medicina

Dal “The Time” di venerdì 19 dicembre 2008: “L’integrità del Premio Nobel è stata fortemente messa in dubbio, la scorsa notte, quando è emerso che membri della giuria (del Nobel) erano anche consiglieri di un gigante farmaceutico, che avrebbe ricevuto benefici da questa assegnazione. Gli investigatori stanno accertando se AstraZeneca, una multinazionale con base a Londra, abbia esercitato indebite pressioni per l’assegnazione del premio. Il premio è stato assegnato ad Harald Zur Hausen, per i suoi studi sul papillomavirus, ritenuto responsabile del cancro della cervice uterina. AstraZeneca, all’epoca dell’assegnazione del premio, aveva specifici interessi, avendo già brevettato due vaccini contro il papilloma [9]. Due scienziati anziani, che hanno scelto Zur Hausen, per l’assegnazione del premio, avevano forti legami con AstraZeneca, che nel frattempo aveva anche iniziato a sponsorizzare il sito del Nobel. Ulteriori preoccupazioni sono state generate dall’annuncio della radio nazionale svedese, che ha rivelato che Bertil Fredholm, presidente dei cinque comitati che valutano l’assegnazione, era stato pagato come consigliere, da AstraZeneca, nel 2006 [10].

Evasione fiscale

Nel 2010 AstraZeneca accetta di pagare una multa di 505 milioni di sterline per un problema di tipo fiscale legato al trasferimento di tasse da pagare a paesi con regimi fiscali più favorevoli, con un meccanismo di evasione fiscale noto come “transfer pricing”. Secondo l’accusa con questo sistema l’azienda avrebbe evaso negli anni dal 1996 al 2010 circa 1 miliardo di sterline [11].

Corte Europea di Giustizia

AstraZeneca condannata al pagamento di 53 milioni di Euro per aver comunicato ad alcuni uffici brevetti nazionali, come data corrispondente a quella della prima autorizzazione all’immissione in commercio nel territorio europeo, una data successiva a quella della prima autorizzazione all’immissione in commercio ottenuta in Francia per il farmaco il Losec (a base di omeprazolo). Tale comunicazione non era stata rettificata neppure successivamente, nonostante AstraZeneca avesse ricevuto richieste di chiarimenti da parte di alcuni uffici brevetti. Su tali basi AstraZeneca aveva quindi ottenuto certificati complementari di protezione per l’omeprazolo che – come ritenuto dalla Commissione – i competenti uffici brevetti non avrebbero rilasciato se avessero saputo dell’esistenza della precedente autorizzazione all’immissione in commercio in Francia. La colpa di AstraZeneca consisteva nella reiterazione del reato di comunicazione ingannevole [12].

In Italia

In data 10 giugno 2013 la Procura della Repubblica di Milano chiude le indagini riguardo alla cessione di rami di azienda da parte di AstraZeneca e Pfizer alla Marvecs Service Srl, fallita il 14 gennaio 2011, società nei fatti rivelatasi un contenitore aziendale «… privo dell’adeguata autonomia patrimoniale, delle capacità organizzative e della strategia di mercato idonea ad impiegare produttivamente la forza lavoro ceduta». In data 7 gennaio 2014 i pm di Milano Gaetano Ruta e Luigi Orsi rinviano a giudizio manager e consiglieri o ex consiglieri di amministrazione delle multinazionali Pfizer e AstraZeneca con l’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta [13].

Ancora in Italia

ll presidente della Commissione Antitrust italiana, nel giugno 2013, nella consueta relazione annuale presentata al parlamento, stigmatizza il comportamento dominante di alcune multinazionali farmaceutiche tra cui AstraZeneca, sottolineando il comportamento della stessa (abuso di posizione dominante) [14].


I nostri migliori auguri a quanti vorranno vaccinarsi con il vaccino prodotto da questa multinazionale!
Nel frattempo, ci corre l’obbligo morale di ricordare ai nostri lettori il libro di Peter Gotszche, dal titolo: “Medicine letali e crimine organizzato”, che paragona le aziende farmaceutiche ad associazioni criminali [15]. L’introduzione a questo libro, che ha ricevuto il premio della British Medical Association per il 2014, è stata curata, tra gli altri, da Richard Smith, editore capo del «British Medical Journal» dal 1994 al 2007. Scrive Smith, nella sua introduzione al libro di Gotszche: «Le aziende farmaceutiche hanno sistematicamente favorito la corruzione delle ricerche di valutazione, al fine di accentuare gli effetti benefici e di minimizzare gli effetti negativi dei propri farmaci».

Molti lettori si chiederanno se Peter non ci sia andato un po’ troppo pesante nell’accostare le attività delle aziende farmaceutiche a quelle della criminalità organizzata. Il crimine organizzato, secondo la legislazione americana, è contraddistinto dalla reiterazione di alcuni reati specifici, come l’estorsione, la frode, i reati contro le leggi federali, la corruzione, l’appropriazione indebita, l’intralcio alle indagini, l’intralcio all’applicazione delle leggi, la manomissione delle prove e la corruzione dei politici. Egli mostra fino a che punto si siano spinte le aziende nella campagna acquisti di medici, di professori universitari, di riviste mediche, di associazioni di professionisti e di utenti, di interi dipartimenti universitari, di giornalisti, di membri degli enti regolatori e di politici. Questo è il modo di procedere della criminalità organizzata».

Dr. Domenico Mastrangelo
Segretario Nazionale S.U.O.M.I


Bibliografia

1) https://www.raiplayradio.it/programmi/italiasottoinchiesta/archivio/puntate
2) https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/07/14/news/covid-il-vaccino-funziona-l-obiettivo-e-distribuirlo-senza-sperimentazione-1.39079110
3) https://www.corvelva.it/approfondimenti/sistema-sanita/case-farmaceutiche/chi-e-astrazeneca-ecco-le-sue-condanne-e-controversie.html
4) http://www.informasalus.it/it/articoli/compagnia-farmaceutica-condannata.php
5) https://www.nytimes.com/2010/04/27/business/27drug.html
6) Angell M. Excess in the pharmaceutical industry. CMAJ • DEC. 7, 2004; 171 (12) Il: 1451 – 53
7) https://www.biospace.com/article/astrazeneca-plc-to-shell-out-7-9-million-in-kickback-scandal-/
8) https://www.cbsnews.com/news/astra-boss-hit-with-7m-fine-for-sex-harassment-reps-share-memories-of-bonkers-ceo/
9) https://www.thetimes.co.uk/article/astrazeneca-row-as-corruption-claims-engulf-nobel-prize-rv8l7mp0cbq
10) http://stopbiotechlooting.org/astrazeneca.htm
11) https://www.theguardian.com/business/2015/oct/04/how-astrazeneca-avoids-paying-uk-corporation-tax
12) https://www.ipinitalia.com/antitrust-issues/la-decisione-della-corte-di-giustizia-nel-caso-astrazeneca/#more-368
13) https://www.fedaiisf.it/marvecs-la-grande-truffa-condannati-i-vertici-di-pfizer-e-astrazeneca-simesa/
14) https://www.agcm.it/dotcmsDOC/relazioniannuali/relazioneannuale2012/Presentazione_2013.pdf
15) https://www.macrolibrarsi.it/libri/__medicine-letali-e-crimine-organizzato-libro.php

Articolo pubblicato il
28/07/2020